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Organismi di categoria e giornalisti continuano a difendere con forza e determinazione la libertà di stampa in ogni situazione. La diffusione di informazioni nel rispetto di norme, codici deontologici e diritto di cronaca vale per tutti anche quando a essere protagonisti dei fatti sono degli avvocati

L’Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna, la Consulta sindacale, il Comitato di redazione de il Resto del Carlino, l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e i cronisti di giudiziaria della provincia di Rimini denunciano e stigmatizzano con forza quello che, a tutti gli effetti, appare come un duro attacco alla libertà di stampa avanzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e dalla Camera Penale di Rimini in difesa di un associato.

Cosa può accadere a una società democratica quando diventa imbarazzante augurare ai giovani “buon lavoro”? Francesco Occhetta riflette sulle condizioni dell’occupazione in Italia e sul valore del lavoro: una parola promessa, a volte tradita, spesso mal vissuta

Francesco Occhetta S.I. è gesuita, giornalista e scrittore della rivista La Civiltà Cattolica. È autore del blog “L’umano nella città” e di numerosi saggi, tra i quali Le tre soglie del giornalismo. Servizio pubblico, deontologia, professione (Ucsi, 2015), La Giustizia capovolta (Paoline, 2016), Il lavoro promesso. Libero, creativo, partecipativo e solidale (Ancora, 2017). Partendo dai contenuti del suo ultimo libro ci siamo confrontati sui temi del lavoro e della professione giornalistica ma anche sulle “sfide” imposte da digitale, Industry 4.0 e nuovi modelli di “lavoro agile”.

Assemblea annuale 2018 dell’Odg Emilia-Romagna: sabato 24 marzo alle ore 9.30 presso il Centro Congressi del Savoia Hotel Regency di Bologna

È fissata per sabato 24 marzo alle ore 9.30 l’Assemblea dei giornalisti iscritti all’Ordine dell’Emilia-Romagna. L’incontro annuale per l’approvazione del conto consuntivo 2017 e del bilancio di previsione 2018 si svolgerà a Bologna presso il Centro Congressi del Savoia Hotel Regency (via del Pilastro, 2).
Dopo la discussione e la votazione dei bilanci, saranno premiati i professionisti e i pubblicisti iscritti all’Ordine da oltre quarant’anni e consegnati i diplomi di idoneità professionale ai colleghi che hanno superato l’esame di Stato nel 2017.
Fino al giorno dell’assemblea, gli iscritti possono prendere visione dei bilanci nella sede bolognese dell’Ordine in Strada Maggiore 6.
L’Odg confida nella partecipazione dei colleghi.

Macchine per scrivere “da battaglia” a Bologna. Una mostra singolare in Sala Teatini con 40 pezzi d’epoca e la criptografica Enigma, incontri a tema, dimostrazioni, seminario Fpc con inviati nei teatri di guerra, cronisti e testimoni dell’informazione d’antan

Un evento insolito sulla comunicazione in tempo di guerra con momenti di incontro e confronto, conversazioni, presentazioni di libri. Focus sui temi dell’iniziativa nel seminario formativo Macchine per scrivere, tra reporter e campi di battaglia (21 aprile, Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio) e in una grande, insolita mostra di “attrezzi del mestiere” visibile dal 21 al 25 aprile nella Sala Teatini di Strada Maggiore 4 (apertura ore 10-18, ingresso gratuito).

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Ma che valore ha il lavoro, oggi? Qual è il senso del termine che lo designa? Giornalisti web apre un dossier dedicato agli aspetti cruciali dell’occupazione e al “chi, come, dove, quando, perché” della professione giornalistica

Il lavoro dovrebbe essere il pilastro fondamentale della società italiana. Così afferma l’articolo 1 della Costituzione, che lo pone come principio primo, nodale, imprescindibile: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Ma è ancora così o qualcosa è cambiato dopo settant’anni di vita della nostra Carta costituzionale? Quella “verità essenziale” continua a trovare riscontro nella realtà dei nostri giorni?

Ci sono i razziatori di articoli, senza alcun rispetto per il lavoro altrui. Un fenomeno denunciato da molti colleghi nel riminese e nel cesenate

Una banda di briganti, da mesi, nel riminese e nel cesenate saccheggia impunemente il lavoro giornalistico altrui. Teatro del misfatto è una catena di siti che, si badi bene, pubblica come loro (con tanto di firma) articoli e interviste frutto del lavoro di giornalisti di altre testate. Lo ribadisco: questi non pubblicano dei semplici comunicati stampa, ma lavori originali presi e ripubblicati altrove a suon di copia e incolla.
Il tutto reso ancora più odioso dal fatto che questi siti hanno il nome “giornale” nel proprio dominio, ma non si tratta di testate registrate, non hanno un direttore responsabile e non impiegano giornalisti.
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