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Corsi e seminari per la formazione professionale continua e iniziative.

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Assemblea annuale dell’Odg Emilia-Romagna

È fissata per sabato 25 marzo 2017 alle ore 9.30 l’Assemblea dei giornalisti iscritti all’Ordine dell’Emilia-Romagna. L’incontro annuale per l’approvazione del conto consuntivo 2016 e del bilancio di previsione 2017 si svolgerà al Circolo Ufficiali dell’Esercito di Bologna (Palazzo Grassi, via Marsala 12).
Dopo la discussione e la votazione dei bilanci, saranno premiati i professionisti e i pubblicisti iscritti all’Ordine da oltre quarant’anni e consegnati i diplomi di idoneità professionale ai colleghi che hanno superato l’esame di Stato nel 2016.
Nel corso della mattinata verrà presentato il biennio formativo 2017-2018 del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna e proclamate le borse di studio istituite dall’Ordine: la borsa di studio Simone Rochira e il premio Paolo Castelli.
Fino al giorno dell’assemblea, gli iscritti possono prendere visione dei bilanci nella sede bolognese dell’Ordine in Strada Maggiore 6.
L’Odg confida nella partecipazione dei colleghi.
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I professionisti dell’informazione, oggi, devono pensarsi prima lavoratori autonomi e poi giornalisti. Ma essere freelance è diventato sinonimo di precarietà. In Italia il 65 percento della categoria ne fa le spese

Giuseppe Lavalle è esperto contabile e revisore legale dei conti, appartiene alla categoria dei dottori commercialisti ma è anche giornalista pubblicista e dedica particolare attenzione alle questioni del lavoro giornalistico “non dipendente”.
Questa conversazione entra nel vivo di alcuni temi affrontati durante il seminario Fpc Lavoro giornalistico tra autonomia e subordinazione: aspetti fiscali e giuslavoristici, un incontro-confronto promosso dall’Odg regionale che, oltre al significativo contributo di Lavalle, ha proposto relazioni, analisi e riflessioni di particolare interesse di Luca Boccaletti, Giovanni Rossi, Michele Campaniello, Pietro Bufano. Leggi tutto
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La post-verità sta diventando molto di moda. Spesso si parla in maniera post-veritiera della post-verità e le si dà una valenza “apocalittica”. Ma è la Rete che permette un effetto virale

Roberto Grandi è professore Alma Mater dell’Università di Bologna, esperto di Comunicazioni di massa, presidente di Bologna Musei, è giornalista pubblicista e insegna Sociologia dell’informazione al Master in giornalismo di Bologna. Con la sua lente di massmediologo mette a fuoco la nozione di post-verità, analizza gli effetti “virali” della Rete e la credibilità della professione giornalistica in un’epoca costretta a fare i conti con molteplici fonti informative. Leggi tutto
gabanelli master 2017

Milena Gabanelli madrina del Master in giornalismo di Bologna. Grande partecipazione di studenti, pubblico e “gente” del settore all’inaugurazione del nuovo biennio formativo voluto da Alma Mater e Odg

“Da quando frequento questo mestiere sento dire che fare il giornalista è sempre meglio che lavorare, ma per esperienza personale so che è un lavoro a cui si dedica la vita, molto faticoso e di grande responsabilità”. Con questo aneddoto sulla professione Milena Gabanelli inaugura il Master in giornalismo di Bologna.
È una prolusione singolare la sua. Una lezione non convenzionale che vuole soprattutto stabilire relazioni con l’uditorio e far emergere la voce degli “scolari” del Master, sondare le loro aspettative e le modalità con cui pensano di mettersi in gioco in un prossimo futuro professionale. La Signora di Report non dà ricette, ma sprona gli allievi a mettere a frutto l’esperienza teorico-pratica che matureranno nei due anni di Master, li spinge a proiettarsi in avanti per immaginare l’approccio che ognuno di loro avrà con il mondo “reale” del giornalismo italiano.
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Maurizio Mirarchi

Se n’è andato Maurizio Mirarchi, per 18 anni capo della sede Agi di Bologna

È stato premiato nel 2016 per i quarant’anni di iscrizione all’Odg Maurizio Mirarchi (nella foto insieme al presidente regionale Antonio Farnè). Originario di Catanzaro, si è spento a settant’anni dicendo addio alla amata famiglia e a Bologna, sua città d’elezione, dove per diciotto anni (dal 1993 fino alla pensione nel 2011) ha guidato la sede locale dell’Agenzia Giornalistica Italia.
Era giornalista professionista dal 1988, ma all’Ordine si era iscritto come pubblicista già nel 1976. Aveva fatto pratica al neonato Giornale di Calabria diretto da Giuseppe Soluri (oggi presidente dell’Odg della Calabria) e la sua passione per il giornalismo lo aveva spinto a lasciare il posto “sicuro” di dirigente al ministero del Tesoro di Catanzaro per intraprendere la professione. All’inizio aveva collaborato anche con
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Odg: il presidente Iacopino si è dimesso, interim al vicepresidente Franchina

Enzo Iacopino ha formalizzato le sue dimissioni dalla presidenza del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. La rinuncia all’incarico era stata comunicata da Iacopino ai consiglieri giovedì scorso (16 marzo), al termine della seduta del Cnog.
L’interim è stato assunto dal vicepresidente Santino Franchina.
Di seguito la notizia pubblicata il 16 marzo scorso da Giornalisti web.
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, al termine del terzo giorno del Consiglio, ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni che formalizzerà a breve. Sarà il vicepresidente Santino Franchina a prendere l’interim e a convocare entro 15 giorni il Consiglio per l’elezione del nuovo presidente.
«Considero concluso il mio mandato – ha
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Approvazione preliminare di un decreto legislativo per la “riforma” del Cnog

Revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in attuazione dell’articolo 2, comma 4, della legge 26 ottobre 2016, n. 198 (decreto legislativo – esame preliminare).
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che prevede la revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in attuazione dell’articolo 2, comma 4, della legge 26 ottobre 2016, n. 198. Il provvedimento razionalizza la composizione e le attribuzioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, non solo in un’ottica di riduzione dei costi ma anche
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È scomparso Giorgio Boschini: le sue passioni Modena e il giornalismo

Appassionato cultore di Modena e della sua storia, cordiale, disponibile, mai saccente, mai banale, sempre pronto a una osservazione sagace o al massimo ad una spillettata ironica ma mai cattiva. Giorgio Boschini era un signore del giornalismo. Della vecchia scuola. Di quelli che non si fidano del sentito dire e dei luoghi comuni. Che invece della Rete si fidano più del proprio occhio, orecchio e delle proprie scarpe. Un esempio? Sui giornali e a Verissimo di Canale 5 c’era la storia di una ragazzina dodicenne di Castelfranco Emilia che aveva visto 47 volte il film Titanic. Era il 1998. Il gestore della sala la lasciava passare senza farla pagare. La notizia ovviamente era “sponsorizzata” anche dalla casa distributrice del film. Una storia tuttavia che non convinceva Giorgio Boschini che andò
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Sigef: attestati 2014-2016 online, “blacklist” per chi non disdice i corsi prescelti

ATTESTATI. La piattaforma nazionale Sigef ha pubblicato gli attestati del triennio Fpc 2014-2016. Tutti i giornalisti che hanno assolto l’obbligo formativo, ovvero che hanno raggiunto nei termini stabiliti il target di crediti previsti per i primi tre anni di Formazione Professionale Continua, possono scaricare la certificazione entrando nel loro profilo Sigef.
Dopo avere digitato username e password, basta accedere alla sezione “i miei dati” e cliccare su “visualizza crediti”. Il bottone triennio 2014-2016, oltre a fornire il dettaglio dei crediti totalizzati nei primi tre anni di Fpc, contiene un pdf con l’attestato dell’Odg, scaricabile e stampabile.
BLACKLIST. Con l’inizio del nuovo triennio formativo 2017-2019 la Sigef ha attivato pure una nuova funzionalità per arginare
inpgi 9 marzo 2017

Giornalisti freelance: l’Inpgi dialoga con la Commissione lavoro autonomo della Fnsi

La Clan – Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ha incontrato i vertici dell’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola”) e il Comitato amministratore della Gestione previdenziale separata (Inpgi2). «Un incontro proficuo» per il presidente della Clan Mattia Motta. Un colloquio che ha consentito di delineare un percorso comune «che permetterà di confrontarsi, in modo sistematico, sulle esigenze previdenziali, e non solo, dei giornalisti lavoratori autonomi». Fra i temi affrontati anche la riforma e la questione dei pensionati in redazione.
L’incontro-confronto si è svolto il 9 marzo nella sede romana dell’Inpgi. La Clan ha dialogato in modo franco e profondo con la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni
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