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Raccontare la politica ormai è diventato pettegolezzo. L’etica professionale non sta dentro le carte: se c’è, si respira, semplicemente

Politologo, saggista, editorialista del Corriere della sera, Angelo Panebianco è esperto di analisi politica e professore universitario di Scienza politica.
Acuto osservatore delle evoluzioni storico-sociali in Italia e nel contesto internazionale, evidenzia aspetti singolari nella complessa relazione fra politica e media.
Il suo sguardo su deontologia, etica professionale e nuove modalità crossmediali è profondo e disincantato.

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occhetta dito

La deontologia è un obbligo o una responsabilità? Intervento di Padre Occhetta e link al Forum di Articolo21 #informazionebenepubblico

L’argomento “deontologia” è ritornato al centro della riflessione della categoria, da quando ogni giornalista è stato chiamato a curare la propria formazione permanente frequentando corsi o lezioni approvate dall’Ordine. Se intorno alla deontologia i giornalisti si identificano come un “corpo scelto”, ci si chiede se l’osservanza delle norme deontologiche riguardi anche i comunicatori non giornalisti come i bloggers o più semplicemente chi pubblica attraverso i social networks. Per alcuni, infatti, sembra davvero tutto lecito: postare foto di morti carbonizzati oppure di persone ammazzate e poi crocifisse, inquadrare volti di bambini disperati, promuovere pubblicità occulta, divulgare video volgari e violenti.
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Sul web e nella blog sfera i giornalisti si devono misurare con due sfide inedite: l’anonimato e la velocità perpetua

Giornalista, scrittore, apprezzato conferenziere, blogger. Luigi Accattoli è stato vaticanista a Repubblica e al Corriere della Sera. Da oltre quarant’anni scrive sul quindicinale Il Regno e collabora con diverse testate, è autore di libri e partecipa a numerosi convegni.
Dal 2006 è attivo anche sul web: ha un blog che funziona come laboratorio per connettere persone, eventi, notizie su questioni religiose, interculturali e crossmediali.

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Odg Emilia-Romagna: oltre 750 giornalisti revisionati

Saranno circa 765 i colleghi che dovranno dichiarare l’attività svolta nell’ultimo triennio.
Il Consiglio dell’Ordine, nella riunione del 15 giugno scorso, ha deliberato l’apertura del procedimento di revisione (come previsto dall’articolo 30 del Dpr 115/1965) per i giornalisti professionisti (circa 115) e pubblicisti (oltre 650) iscritti dall’1 agosto 2000 all’1 gennaio 2005.
I colleghi interessati riceveranno un questionario via pec o mail, che dovranno compilare e rispedire entro il 30 settembre 2015. Al format predisposto sarà allegata una circolare esplicativa.
Per facilitare l’inoltro è stata creata la mail revisione@odg.bo.it.
Il questionario potrà essere spedito anche al numero di fax 051.230227.
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Diffamazione: alla Camera passa il testo che non tutela i giornalisti

La Camera dei Deputati ha dato il via libera in terza lettura alla legge che modifica le norme sulla diffamazione, la diffamazione a mezzo stampa e l’ingiuria, che l’Ordine dei Giornalisti nel corso di varie audizioni in Commissione Giustizia ha cercato in tutti i modi di cambiare. Con 295 voti favorevoli, 116 astenuti e 3 contrari, l’aula ha approvato il testo che passa nuovamente al Senato.
Con la maggioranza hanno votato a favore Sel e Forza Italia. I deputati di Area popolare, M5S e Lega Nord si sono astenuti.
Il testo approvato non prevede più il carcere per i giornalisti ma multe da 5mila a 50mila euro. Introdotto l’obbligo di rettifica senza commento. Soppressa la norma sul diritto all’oblio.
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L’Unità torna in edicola. La sede è a Roma, il nuovo direttore D’Angelis

Il 30 giugno, dopo l’accordo con i nuovi editori, lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci riprende a uscire con diverse novità.
Il giornale, che aveva sospeso le pubblicazioni nell’agosto 2014, nella nuova veste avrà 24 pagine e costerà 1.40 euro. Le prime tirature saranno di oltre 100 mila copie.
Il nuovo direttore è Erasmo D’Angelis. La redazione ha sede a Roma (non a Milano, come era stato ipotizzato in un primo momento) ed è costituita da 33 giornalisti e poligrafici.
L’Unità ha un passato di tradizione popolare: è nato come “quotidiano degli operai e dei contadini”. I primi numeri sono stati stampati a Milano.
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L’Ansa ha compiuto 70 anni

Per festeggiare il settantesimo dell’Ansa, la più importante agenzia stampa italiana, l’8 luglio alle 9.30 si terrà il seminario Scrivere per le agenzie: i 70 anni dell’Ansa (Aula Prodi – piazza San Giovanni in Monte, 2 – Bologna).
L’iniziativa (valida anche per la Fpc) è promossa da Ordine Giornalisti e Fondazione Odg dell’Emilia-Romagna in collaborazione con Ansa regionale e Università di Bologna.
Dopo i saluti dei rappresentanti dell’Ordine, del Rettore e di altre autorità cittadine, interverranno Giulio Anselmi (presidente Ansa), Luigi Contu (direttore responsabile Ansa), Carlo Gambalonga (giornalista e autore del libro Casa Ansa – Da settant’anni il diario del Paese) e lo storico Leonardo Arrighi.
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Enrico Franco è il nuovo direttore del Corriere di Bologna

Dopo la nomina a caporedattore centrale al Corriere della Sera a Roma, Armando Nanni lascia l’incarico di direttore del Corriere di Bologna, che firmava dal 30 gennaio 2007, giorno di nascita del quotidiano. Il consiglio d’amministrazione dell’Editoriale Bologna ha nominato Enrico Franco nuovo direttore responsabile del Corriere di Bologna.
Enrico Franco firmerà il quotidiano dal 30 giugno. “Sono profondamente onorato di questo incarico, che mi porta a lavorare nella Bologna che amo e di cui da sempre avverto il fascino: grande città, laboratorio di esperienze e di pensiero, motore di avvenimenti locali e nazionali, anticipatrice di tendenze”, dice Enrico Franco. “Il Corriere di Bologna continuerà a puntare
stai sereno okeissimo

Stai sereno! Mica tanto … “Viaggio satirico illustrato nell’Italia di Renzi e Prandelli, a cavallo tra la fine del Porcellum e l’inizio dell’Italicum …” di Baldelli

Stai sereno! Mica tanto … Viaggio satirico illustrato nell’Italia di Renzi e Prandelli, a cavallo tra la fine del Porcellum e l’inizio dell’Italicum … L’autore è Simone Baldelli, attualmente vicepresidente della Camera dei Deputati. Ex allievo del liceo classico salesiano “Sacro Cuore” di Roma, laureato in Scienze Politiche, giornalista, autore del saggio W Montecitorio (2012).
Al di fuori dell’attività politica si è divertito facendo il dj alla radio, dipingendo, pubblicando un libro fotografico e incidendo canzoni … non si può dire che non sia un personaggio eclettico.
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