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PAGLIA

Ddl editoria, ddl diffamazione: due snodi cruciali per il futuro dell’informazione e il riassetto della professione giornalistica

«La libertà di stampa è un valore complessivo basato su equilibri piuttosto delicati, che riguardano anche la questione del finanziamento pubblico». Il settore dei media ha diversi punti nevralgici, ma «c’è un problema generale. Credo che vada ripensato un po’ tutto il sistema dell’informazione e bisognerebbe valutare se oltre un certo livello di concentrazione editoriale sia giusto l’accesso ai contributi. Perché l’erogazione di denaro pubblico ha senso se garantisce il pluralismo dell’informazione». E poi: «non si deve guardare il prodotto informativo come se fosse un tubo di ghisa. Il lavoro giornalistico era un lavoro intellettuale, ora sembra che tutto si risolva nel saper scrivere a un video terminale e magari per 5 euro a pezzo». Questi alcuni rilievi dell’onorevole Giovanni Paglia (componente della Commissione Finanze alla Camera) durante la giornata di mobilitazione promossa da Aser-Fnsi alla vigilia della discussione in Senato del ddl sull’editoria. Di seguito l’intervista con l’onorevole Paglia a margine dell’incontro. Leggi tutto
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Il Testo Unico non ha cambiato le regole. I doveri dei giornalisti sportivi sono sempre gli stessi, anche per gli addetti stampa

Dario De Liberato è un giornalista saggio, schietto, da sempre attento ai valori, al decoro e alla cultura della professione. Attualmente è componente del Consiglio di disciplina nazionale dell’Odg e ha un incarico nell’Unione nazionale giornalisti pensionati (Ungp). Nel suo lungo percorso professionale si è dedicato con passione all’informazione sportiva (di cui tuttora è uno dei massimi esperti) su quotidiani come Il Messaggero, Stadio, La Stampa, il Resto del Carlino e per la sede Rai di Pescara, ma è stato molto attivo anche in organismi e associazioni di categoria. Ha fatto parte della Commissione ricorsi dell’Ordine nazionale, del Collegio probiviri della Fnsi e per 35 anni della Commissione contrattuale del sindacato giornalisti. Per 15 anni è stato vice presidente nazionale e per 5 vice presidente vicario dell’Unione Stampa Sportiva (Ussi). Leggi tutto
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Informazione sportiva e antirazzismo: la stampa deve recuperare professionalità e stare meno dietro allo share

È sociologo e scrittore Mauro Valeri. Dal 1992 al 1996 ha diretto l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia e dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. È anche membro dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar), che sostiene iniziative tematiche come i Mondiali Antirazzisti. Per il sito www.italiarazzismo.it cura la rubrica settimanale “All’ultimo stadio”. Sul legame tra sport e razzismo ha pubblicato diversi libri, fra i quali La razza in campo, Black Italians, Nero di Roma, Che razza di tifo, Negro ebreo comunista, Stare ai giochi.
Lo abbiamo incontrato a margine del seminario Diritti e migranti: dalla stampa allo sport, organizzato dall’Odg dell’Emilia-Romagna in collaborazione con Uisp e Mondiali Antirazzisti, dove insieme al collega Giovanni Rossi ha messo a fuoco i complessi intrecci mediatico-sociali della situazione italiana con un occhio particolare al settore sportivo. Leggi tutto
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Sempre online. Le regole dell’informazione tra vecchi e nuovi media esplorate da Michele Partipilo

Il giornalismo “tradizionale” sempre più deve fare i conti con siti, blog, social network, portali, citizen journalism ma soprattutto con la velocità di diffusione dell’informazione e la carenza di controllo delle notizie che circolano nei nuovi canali mediatici.
La crescente affermazione della Rete sta modificando profondamente il modo di fare informazione, il profilo di chi la realizza, i criteri di fruizione e costringe a rivedere il corredo di regole finora osservate dai giornalisti ma anche la loro aderenza a un sistema crossmediale in continuo divenire.
Questa complessa dimensione e le tante incognite presenti nella sfera contemporanea dell’info-comunicazione sono indagate da Michele Partipilo in Sempre online. Le regole dell’informazione tra vecchi e nuovi media, un volume singolare, sagace, approfondito pubblicato dal Centro di Documentazione Giornalistica.
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Il futuro dell’Europa visto dalla Grecia. È l’ultimo libro di Letizia Magnani

La nascita di un’altra Europa come necessità di mantenerla unita ed allontanare quindi lo spettro della sua dissoluzione. È la conclusione a cui arriva l’ultimo libro della giornalista professionista Letizia Magnani, intitolato La lezione greca. Un’altra Europa è possibile?, edito da Castelvecchi.
L’analisi dell’autrice prende spunto dalla convinzione che stiamo forse attraversando la più grave crisi del percorso di integrazione europea dal suo inizio. Le difficoltà dei recenti negoziati fra l’Eurogruppo e il governo di Atene lo hanno confermato in pieno, ancora prima dell’esito del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
In maniera sempre più evidente, infatti, negli ultimi tempi sono emersi i limiti degli organismi politici del vecchio continente
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La stampa potrà entrare negli hotspot che accolgono migranti e rifugiati

Il “via libera” arriva dopo l’incontro tra Fnsi, Carta di Roma e il prefetto Morcone, che si è concluso con un significativo passo avanti: le delegazioni di giornalisti potranno accedere agli hotspot dove vengono radunati rifugiati e migranti.
Così cade l’embargo sugli hotspot che raccolgono migranti e rifugiati in Italia. I giornalisti li potranno visitare. È questo il risultato dell’incontro che si è tenuto giovedì 14 luglio al Viminale tra la Federazione nazionale della stampa italiana, rappresentata dal componente della segreteria Paolo Butturini, l’Associazione Carta di Roma, rappresentata dal presidente Giovanni Maria Bellu, dalla coordinatrice Martina Chichi e il capo del dipartimento Libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno, prefetto Mario Morcone.
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Più di mille giornalisti ai seminari dell’Odg nazionale sulle cause di lavoro

Giornalisti precari e cause di lavoro: quando si vince, quando si perde. Si intitola così il corso di aggiornamento professionale promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine, che ha già coinvolto più di mille giornalisti italiani.
Sono sette le regioni e otto le città (Milano, Vicenza, Torino, Perugia, Fermo, Prato, Parma e Ancona) che finora hanno ospitato l’evento formativo, rivolto a tutti i colleghi ma frequentato soprattutto da precari desiderosi di “istruirsi” su come far valere i propri diritti con un’azione legale.
Il seminario viene offerto gratuitamente, dà diritto a 4 crediti formativi e sta riscuotendo un successo crescente, tanto che nei prossimi mesi sarà replicato in altre regioni, da Nord a Sud.
È basato sull’omonimo Quaderno del Cnog
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Fnsi-Uspi: prorogato l’accordo contrattuale con apertura ai siti web

La Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e l’Unione stampa periodica italiana (Uspi) hanno firmato la proroga dell’accordo contrattuale scaduto lo scorso 31 marzo 2012. La sigla del documento è avvenuta a Roma, nella sede della Fnsi. Sono previste nuove norme che estendono la validità del testo anche ai rapporti di lavoro di natura giornalistica svolti nelle testate online. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2016.
Nel sottoscrivere il testo (approvato dalla Giunta esecutiva con un solo voto contrario e con il voto unanime della Consulta delle Ars), il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso e il segretario generale dell’Uspi Francesco Saverio Vetere hanno innovato i termini dell’accordo introducendo nuove norme che ne estendono la validità anche
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#AFPwrong: una campagna Ifj contro lo sfruttamento dei fotografi freelance

L’agenzia France Presse sta imponendo nuovi contratti ai fotografi freelance impiegati in Paesi fuori dalla Francia dove i lavoratori godono di tutele garantite dalle normative nazionali. Contratti illegittimi con cui l’agenzia vuole solo sfruttare il lavoro dei fotoreporter senza dare loro nulla in cambio. A lanciare l’allarme è la Ifj, la Federazione internazionale dei giornalisti, che chiede di mobilitarsi per dire #AFPwrong! Il sindacato internazionale urla allo scandalo: «L’azienda sta chiedendo ai fotografi di firmare una irrevocabile liberatoria che consentirebbe alla società di utilizzare le loro foto e video su qualsiasi supporto, in qualsiasi lingua, in qualsiasi forma, compresi tutti i prodotti futuri che potranno essere realizzati con le loro opere. Questo è un furto!».
giustolisi

Giornalismo d’inchiesta: premio “Giustizia e Verità Franco Giustolisi”

Seconda edizione per il premio giornalistico “Giustizia e Verità Franco Giustolisi”, intitolato al collega scomparso due anni fa e consacrato al giornalismo d’inchiesta.
Il concorso è promosso dalla Onlus Archivio Franco Giustolisi per onorare la memoria del giornalista e mantenere vivo il suo insegnamento umano. Ma anche per creare un itinerario ideale fra i vari Comuni protagonisti di eccidi nel corso del secondo conflitto mondiale.
Si rivolge ai giovani giornalisti con l’intento di favorire, anche attraverso attività e manifestazioni collaterali al premio, la ricerca della verità e incentivare la promozione del giornalismo di inchiesta.
I lavori devono essere inviati entro il 31 agosto 2016 secondo le specifiche modalità di partecipazione previste dal bando.
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