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Corsi e seminari per la formazione professionale continua e iniziative.

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La verità oggi è talmente artificiale e mediata dalle tecnologie che non è più vera-verità ma solo post-verità. Bisogna imparare a muoversi nella gradualità di certezze del mondo contemporaneo

Padre Giovanni Bertuzzi o.p. è direttore del Centro San Domenico e della rivista I Martedì, preside dello Studio Filosofico Domenicano di Bologna, docente e raffinato studioso di filosofia storico-teoretica ma è anche un giornalista attento ai problemi del nostro tempo, pronto a riflettere su evoluzioni, criticità, “tendenze” dell’informazione. Con la vitalità sistematica dei padri domenicani parla di verità e falsità nella comunicazione e del nuovo concetto di post-verità. Leggi tutto
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Milena Gabanelli madrina del Master in giornalismo di Bologna. Grande partecipazione di studenti, pubblico e “gente” del settore all’inaugurazione del nuovo biennio formativo voluto da Alma Mater e Odg

“Da quando frequento questo mestiere sento dire che fare il giornalista è sempre meglio che lavorare, ma per esperienza personale so che è un lavoro a cui si dedica la vita, molto faticoso e di grande responsabilità”. Con questo aneddoto sulla professione Milena Gabanelli inaugura il Master in giornalismo di Bologna.
È una prolusione singolare la sua. Una lezione non convenzionale che vuole soprattutto stabilire relazioni con l’uditorio e far emergere la voce degli “scolari” del Master, sondare le loro aspettative e le modalità con cui pensano di mettersi in gioco in un prossimo futuro professionale. La Signora di Report non dà ricette, ma sprona gli allievi a mettere a frutto l’esperienza teorico-pratica che matureranno nei due anni di Master, li spinge a proiettarsi in avanti per immaginare l’approccio che ognuno di loro avrà con il mondo “reale” del giornalismo italiano.
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AIRF: un’associazione che vuole raccontare la realtà in modo etico rispettando la gente. Un nuovo sportello legale per tutelare i fotogiornalisti dal furto di immagini

Roberto Piccinini è presidente dell’Associazione Italiana Reporter Fotografi (AIRF). È fotografo professionista e giornalista pubblicista. Fa parte dell’AIRF dai primi anni ’80, ha ricoperto vari ruoli nel Consiglio direttivo dell’associazione (pubbliche relazioni, segretario, tesoriere) per poi raccogliere l’eredità di Mario Rebeschini e assumerne la presidenza.
Parla con orgoglio del suo gruppo: “oggi i fotogiornalisti sono più seri e acculturati di un tempo, i giovani sono quasi tutti laureati e il 25-30 per cento dei soci AIRF è iscritto anche all’Ordine dei giornalisti”. L’ultima importante novità dell’associazione è la nascita di uno sportello legale dedicato ai fotogiornalisti per contrastare la crescente tendenza al furto di immagini. Leggi tutto
Audience in the lecture hall.

Rendiconto triennale della formazione obbligatoria in Emilia-Romagna. Quanti giornalisti sono in regola e quanti no. Che cosa succede ora

Al termine del primo triennio formativo circa 2.800 colleghi dell’Emilia-Romagna sono in regola con i 60 crediti imposti pure ai giornalisti con la Legge 148 del 2011. Alcuni hanno addirittura sforato il tetto in virtù anche dell’eccezionale offerta formativa che si è concretizzata in ben 411 corsi e seminari promossi dalla sinergia didattica costituitasi da noi, con lungimiranza, fra Ordine regionale e Fondazione Odg.
Nonostante questo riconosciuto sforzo organizzativo (gratuito), però circa 3.000 fra pubblicisti e professionisti non risultano ancora in regola e 304 si mostrano a tutt’oggi fermi a zero.
È questo il sommario rendiconto del primo triennio formativo, che ha avuto inizio nel gennaio 2014 e si è recentemente concluso nel dicembre 2016. Leggi tutto
By Mario Rebeschini_51 fare il giornale nelle scuole ok

Il concorso Fare il giornale nelle scuole torna a Cesena per le premiazioni 2017

Una “competizione” giornalistica riservata alle scuole italiane (elementari, medie, superiori), ma soprattutto un progetto in progress che da quattordici anni coinvolge studenti, insegnati, istituti di tutta la penisola. È Fare il giornale nelle scuole, il concorso promosso dall’Ordine nazionale dei giornalisti e dall’omonimo gruppo di lavoro del Cnog.
È appena uscito un piccolo ma prezioso Catalogo sulla XIII edizione del concorso con contributi, testimonianze e tante immagini della due giorni di incontri, tavole rotonde tematiche e premiazioni che si è svolta a Cesena il 20-21 aprile 2016. E già sono state fissate le date per la convention di quest’anno.
Nel 2017 si farà il bis a Cesena l’11 e 12 aprile. La location romagnola è confermata
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Cnog: è urgente stabilire norme per disciplinare gli Uffici Stampa privati

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno.
“Il Consiglio Nazionale segnala l’assenza di norme per il comparto degli uffici stampa privati. Ciò rende tra l’altro impossibile sanzionare l’abuso della professione che, per gli uffici stampa privati come già avviene per quelli pubblici, dovrebbe essere svolta esclusivamente dagli iscritti all’Ordine, con tutte le garanzie di professionalità, rispetto della deontologia e aggiornamento formativo che ciò comporta.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti auspica che il legislatore intervenga per colmare il vuoto normativo sopra evidenziato, a tutela della professione dei propri iscritti e del diritto dei cittadini di essere informati in maniera corretta”.
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Valerio Varesi propone una nuova, suggestiva indagine del commissario Soneri

Si intitola Il commissario Soneri e la legge del Corano il nuovo libro di Valerio Varesi pubblicato da Sperling & Kupfer nella collana Frassinelli Paperback.
A distanza di pochi mesi dall’uscita del volume intitolato semplicemente Il commissario Soneri, ecco un nuovo romanzo uscito dalla penna feconda del giornalista e scrittore che cerca di placare la “sete di indagini” dei suoi affezionati lettori.
E però, le vicende investigative del mitico Commissario si complicano. “Per la prima volta da molti anni, il commissario Soneri si trova spiazzato; ma non è il tipo di delitto su cui sta indagando, un omicidio apparentemente banale, a turbarlo. È il contesto. Tutto comincia con l’assassinio di Hamed, un giovane tunisino che viveva nella casa di Gilberto Forlai, 76 anni, cieco, e che
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Ai DIG Awards di Riccione ci sarà anche il Premio Carta di Roma sull’immigrazione

DIG Awards, il concorso internazionale dedicato al giornalismo di inchiesta, assegnerà una menzione speciale al lavoro sul tema dell’immigrazione che meglio saprà distinguersi per originalità e accuratezza. Il riconoscimento, denominato Premio Carta di Roma, verrà attribuito durante la terza edizione di DIG Festival, che si terrà a Riccione dal 23 al 25 giugno prossimi.
Nel 2017 sono sei le sezioni del concorso giornalistico: per partecipare è necessario iscriversi entro il 21 febbraio 2017, a esclusione di DIG Pitch (categoria dedicata ai progetti in fase di sviluppo) per il quale le iscrizioni scadono il 21 marzo 2017 (nostra news a questo link).
Quest’anno DIG Award e Associazione Carta di Roma introducono il Premio Carta di Roma – Carta di Roma Award: “menzione
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Ultime settimane per partecipare al premio “Carlo Azeglio Ciampi” del Cnog

C’è tempo fino al 28 febbraio 2017 per prendere parte alle selezioni del premio “Carlo Azeglio Ciampi” promosso dal Cnog.
I lavori dei candidati devono pervenire alla segreteria del Premio presso la sede dell’Ordine nazionale dei giornalisti a Roma (via Sommacampagna 19).
Vengono presi in considerazione gli articoli o i servizi realizzati e diffusi nel corso nel 2016. Gli aspiranti possono concorrere con uno o più lavori. La partecipazione è gratuita.
Tre le sezioni (altrettanti i riconoscimenti assegnati): carta stampata e fotogionalismo, radio-tv e telecineoperatori, web.
Il Consiglio nazionale dell’Odg ha istituito il Premio per ricordare il Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che durante il suo mandato è stato molto sensibile ai temi della libertà di espressione
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Giornalismo: crisi della professione e precariato dilagante nel Rapporto Lsdi

La professione giornalistica in Italia conta ormai il 65,5 per cento di lavoro autonomo, che meglio si potrebbe declinare come altamente precario, non garantito, mal contrattualizzato, sfruttato senza alcun rispetto della dignità personale e professionale di tanti, troppi giornalisti. 8 colleghi freelance su 10 (l’82,7 per cento) ricavano dall’attività giornalistica meno di 10mila euro lordi all’anno.
Questi alcuni dati contenuti nella presentazione del rapporto annuale di Lsdi Libertà di stampa diritto all’informazione) curato da Pino Rea per il 2015.
La crisi prosegue: ci sono più lavoratori “autonomi” sottopagati e meno dipendenti che possono contare su redditi in calo. E l’online non basta a rilanciare il settore. Oltre la metà degli iscritti all’Ordine sono
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