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Dal 3 febbraio 2016 è in vigore il «Testo unico dei doveri del giornalista». La deontologia è l’anima della nostra professione, anzi è la professione stessa

“Un giornalista bravo è anche deontologicamente corretto e attento. Il contrario non può darsi”. La pensa così Michele Partipilo, “papà” del Testo unico che ha raccolto il poderoso corpus deontologico della categoria.
Approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine nelle riunioni del 15-17 dicembre 2015 e del 26-28 gennaio 2016, il «Testo unico dei doveri del giornalista» è stato redatto in collaborazione con l’Osservatorio sulla deontologia per “armonizzare i precedenti documenti deontologici”. È in vigore dal 3 febbraio e si può consultare sul sito del Cnog (a breve il testo ufficiale a stampa con note e allegati).
Una stimolante conversazione con Michele Partipilo ci ha introdotti fra le pieghe del nuovo Testo unico.

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Il bilancio del 2015 con lo sguardo rivolto al futuro

Ci sono nomi che entrano nell’immaginario collettivo e fissano il tempo più delle date. Uno di questi è Charlie Hebdo. Il 2015 si disvelò proprio in quel tragico 7 gennaio, in cui Parigi subì il primo sconvolgente attacco della sua storia recente. Oltre a colpire delle vite umane, quell’attacco colpì uno dei pilastri della nostra civiltà, vale a dire la libertà di informazione e di pensiero.
All’indomani di quei tragici fatti anche noi giornalisti ci siamo posti degli interrogativi, in qualche modo paralleli alla sottile linea rossa che regola il rapporto tra la libertà di stampa e il senso di responsabilità. È stato, quello, il primo spunto di una lunga riflessione che ha riempito di contenuti il nostro giornale online, ma anche la sua edizione cartacea, Giornalisti, uscita a inizio dicembre dopo due anni di sospensione.
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L’etica è fondamentale, altro che roba antica! Gli organismi di categoria esistevano prima di noi e continueranno a esistere anche dopo di noi. Il dissenso va espresso in un coordinamento degli enti

Giuseppe (Beppe) Giulietti è il nuovo presidente della Federazione nazionale della stampa italiana. Il suo impegno per la difesa della libera informazione e per la diffusione di una “cultura etica e politica” è noto.
Giornalisti ha già ospitato la sua voce (sul web e pure sull’ultima monografia cartacea). A margine di un incontro con il direttivo dell’Aser (al quale Giulietti ha voluto partecipare) abbiamo raccolto idee, propositi e “consigli” del neopresidente della Fnsi. Leggi tutto
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4.920 euro lordi all’anno. Per il presidente dell’Odg Enzo Iacopino è questa la nuova schiavitù dei giornalisti

Le cifre parlano chiaro. In Italia, oggi, il 62,6 per cento dei giornalisti attivi sono lavoratori autonomi e atipici con contratti di ogni genere e redditi che nella metà dei casi non superano i 5mila euro lordi l’anno. Sono dati ufficiali che delineano pure un trend di rapida crescita dei giornalisti freelance, che hanno minori diritti, tutele e forza di contrattazione rispetto ai colleghi dipendenti.
Dovere deontologico di tutti i giornalisti è informare correttamente, senza subire condizionamenti. Ma in una situazione del genere, in cui si manifesta una oggettiva debolezza professionale di larga parte della categoria, la libertà di stampa e la qualità dell’informazione sono minacciate.
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Comunicato del Consiglio di disciplina territoriale dell’Emilia-Romagna

Il sito dell’Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna e alcuni mezzi di comunicazione hanno diffuso la notizia della sanzione (2 mesi di sospensione) inflitta dal Consiglio di disciplina (Collegio n.3) al direttore della Voce di Romagna Raimondo Baldoni. Ciò è accaduto mentre è in corso il lavoro di aggiornamento della sezione relativa ai provvedimenti disciplinari, per uniformare i criteri di divulgazione di tutti i provvedimenti adottati dai vari Collegi.
Di fronte a questa situazione i componenti del Collegio giudicante (Claudio Santini, Valeria Cicala, Roberto Olivieri) ritengono di emettere un comunicato, secondo i criteri già esplicitati nella sezione provvedimenti disciplinari di Giornalisti online.

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L’Odg è entrato a pieno titolo nella formazione delle professioni vigilate

Maurizio D’Errico è stato il più esplicito. “Dobbiamo imparare a rispettarci partendo dall’assunto che qualche spot politico non può stravolgere un intero ordinamento ordinistico, peculiarità positiva del nostro Paese”, ha detto il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il primo Convegno nazionale del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi professionali (Cup) sulla formazione continua – intitolato Identità, qualità e tutela del cittadino – si è svolto il 3 febbraio scorso nella sala congressi della Residenza di Ripetta a Roma e ha messo in evidenza il contributo che le professioni danno per il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione (come ha dimostrato Giuseppe Roma, senior advisor del Censis).
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I Consigli dell’Odg probabilmente non scadono: avviato l’iter per il rinvio

Con un doppio emendamento, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, nell’ambito del provvedimento c.d. “mille proroghe” viene prevista la permanenza in carica dei componenti dei Consigli nazionale e regionali sino al 31 dicembre 2016.
In verità, l’emendamento presentato prevedeva questo differimento solo per il Consiglio nazionale. Nel pomeriggio del 4 febbraio, in un confronto con il governo (che sosteneva di non aver assunto tale iniziativa), il presidente dell’Odg Enzo Iacopino ha fatto presente che tale scelta avrebbe comportato un raddoppio dei costi elettorali, imponendo il rinnovo dei Consigli regionali in maggio per poi riconvocare i colleghi alle urne nel mese di dicembre-gennaio.
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Capodarco l’Altro festival. Al via la decima edizione del premio L’anello debole

Torna il premio internazionale L’anello debole, assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, su tematiche sociali e ambientali.
C’è tempo fino al 4 aprile 2016 per la consegna delle opere.
Molte le novità di questa decima edizione. Le sezioni del concorso passano da quattro a sei: audio cortometraggi, video cortometraggi della realtà, video cortometraggi di fiction, video “Cortissimi” della realtà, video “Cortissimi” di fiction, video “Ultracorti”.
A queste sezioni si aggiunge un nuovo premio speciale che sarà assegnato al migliore web-doc – documentario concepito e realizzato per Internet – volto alla
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Al via Dig Academy e Riccione diventa la casa dei giornalisti

Seminari per reporter, videomaker, professionisti della comunicazione online. A Riccione nasce DIG Academy, la sezione dedicata alla formazione professionale dell’Associazione DIG. Si parte il 4 marzo con un corso sui fondamenti del giornalismo investigativo.
Riccione mette a disposizione la prestigiosa Villa Lodi Fè trasformandola nella Casa dei Giornalisti. Il corso è suddiviso in due weekend (4-6 marzo e 11-13 marzo), è aperto a 20 partecipanti residenti in Emilia-Romagna, con iscrizione gratuita sul sito entro il 20 febbraio.
Verranno discussi temi sempre più attuali per i reporter, dalla ricerca delle fonti online agli strumenti del data journalism, fino alla nuove forme di distribuzione.
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Padre Giovanni Bertuzzi è il nuovo direttore della rivista I Martedì

La storica rivista di cultura e attualità fondata dal padre domenicano Michele Casali, ha un nuovo direttore responsabile. È padre Giovanni Bertuzzi O.P., già direttore scientifico dei Martedì, da sempre attento a questioni, temi caldi e “tendenze” del versante filosofico-culturale.
Non a caso, poiché padre Bertuzzi è giornalista pubblicista ma pure preside dello Studio Filosofico Domenicano e direttore del Centro San Domenico. Ed è proprio dal titolo del collaudatissimo ciclo di appuntamenti culturali del San Domenico – I Martedì – che ha preso il nome la rivista.
Già negli anni passati, sotto la sensibile e pregevole direzione del collega Guido Mocellin, la pubblicazione era tenuta d’occhio da intellettuali e gente comune
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