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Un racconto-verità sulla comunicazione istituzionale di Laura Trovellesi Cesana

Si addentra con spirito analitico fra le pieghe della comunicazione e dell’informazione istituzionale La fabbrica della democrazia. Come comunica(re) il Parlamento di Laura Trovellesi Cesana. Un saggio originale e disincantato, con la prefazione di Stefano Folli, edito da Guerini e Associati di Milano.
Il volume analizza le modalità comunicative istituzionali nel contesto contemporaneo della “Società dell’Informazione”.
L’autrice è una giornalista parlamentare di lunga è apprezzata carriera: ha lavorato per agenzie di stampa come Agi e Asca, per la Rai (Telecamere) e molti anni all’Ufficio stampa del Senato, ha una conoscenza non comune delle istituzioni per studi ed esperienza diretta.
L’analisi proposta tenta di rintracciare i significati autentici della comunicazione
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È “il più mancino dei tiri” alla rovescia Il processo di via Barberia di Del Prete

Si poteva intitolare “Così sbagliammo”. Oppure “Così facemmo gol, nonostante”. La copertina poteva essere la mitica foto di Ezio Pascutti che fa gol di testa in volo parallelo al terreno, Burgnich e la sua colossale Inter non riescono ad afferrarlo: e il pallone doveva essere dipinto di rosso, con disegnata una falce e un martello. Può essere un libro sulla memoria e la nostalgia; in verità dimostra che il mitico Pci non è mai esistito nemmeno sotto le Due Torri, i mitici comunisti sì. Che poi non erano mitici, hanno fatto errori, porcherie e anche loro, come il Bologna F.C. del ’64, hanno vinto un proprio scudetto. Finito, come quello rossoblù, fra garbate, omologanti macerie.
Il processo di via Barberia di Domenico Del Prete è “Il più mancino dei tiri” alla rovescia. Se Edmondo Berselli partiva da un cross
magnani

Il futuro dell’Europa visto dalla Grecia. È l’ultimo libro di Letizia Magnani

La nascita di un’altra Europa come necessità di mantenerla unita ed allontanare quindi lo spettro della sua dissoluzione. È la conclusione a cui arriva l’ultimo libro della giornalista professionista Letizia Magnani, intitolato La lezione greca. Un’altra Europa è possibile?, edito da Castelvecchi.
L’analisi dell’autrice prende spunto dalla convinzione che stiamo forse attraversando la più grave crisi del percorso di integrazione europea dal suo inizio. Le difficoltà dei recenti negoziati fra l’Eurogruppo e il governo di Atene lo hanno confermato in pieno, ancora prima dell’esito del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
In maniera sempre più evidente, infatti, negli ultimi tempi sono emersi i limiti degli organismi politici del vecchio continente
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Nel segno del giallo: l’ultima indagine dell’ispettore Nic. Tornano Granini e Beccaria

Si intitola Il manipolatore l’ultimo episodio della collana di gialli scritti dalle giornaliste Argia Granini e Antonella Beccaria. Il filo conduttore, anche in questo caso, è offerto da un caso risolto dall’agenzia investigativa Eagle Keeper, fondata a Bologna da Ugo Vittori e specializzata nell’attività di contrasto alle frodi assicurative. Proprio da qui, dall’aggancio con la realtà, nasce una narrazione tecnicamente solida, priva di fronzoli fantasiosi o effetti indesiderati.
Il protagonista è sempre lui, Nicola Proietti, più conosciuto come Nic, insieme alla sua squadra di abili investigatori. L’ultimo caso mette Nic di fronte a un fatto di sangue. Si tratta di un omicidio dai contorni misteriosi, che sconvolge il tran tran quotidiano di una tranquilla cittadina di provincia. Tutto fa pensare a una vera e propria esecuzione.
cover alto tradimento ok per web

Le stragi d’Italia indagate da Beccaria, Gazzotti, Marcucci, Nunziata e Scardova

Un libro singolare che si addentra fra le pieghe dello stragismo italiano con spirito razionale e desiderio di far emergere “le verità”. È Alto tradimento. La guerra segreta agli italiani da Piazza Fontana alla strage della stazione di Bologna, il saggio-inchiesta curato dai giornalisti Antonella Beccaria, Giorgio Gazzotti, Gigi Marcucci, Roberto Scardova e dal magistrato Claudio Nunziata. Pubblicato dall’editrice Castelvecchi, si apre con la prefazione partecipata, profonda, disincantata del deputato Paolo Bolognesi, dal 1996 presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
Presentato in occasione delle celebrazioni per il 2 agosto, Alto tradimento analizza un periodo oscuro e funesto della storia
piccola e fragile ok

I Quaderni del Cnog: crisi dell’editoria locale e precarietà della professione

Cosa sta avvenendo nella piccola editoria? Perché molte imprese editoriali hanno chiuso i battenti? Quanti sono i giornalisti che hanno perso il posto di lavoro?
Il Gruppo Piccola Editoria del Cnog cerca di dare risposte ai tanti quesiti che affiorano dallo stato di profonda crisi dell’editoria locale (quella che maggiormente si occupa dei problemi dei cittadini). Nel volume Piccola e fragile indaga il fenomeno attraverso cifre e testimonianze dirette per richiamare l’attenzione su quella che ritiene “una vera e propria catastrofe, le cui risultanze, purtroppo, sono ancora tutte da verificare”. La ricerca mette in luce diversi elementi che il Gruppo di lavoro coordinato da Attilio Sabato considera “utili per l’avvio di un dibattito serio e costruttivo che coinvolga chi ha ruolo e titolo per intervenire”.
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