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Il giornale è il mio amore di Giancarlo Tartaglia. Un volume singolare dedicato ad Alberto Bergamini, celebre inventore del giornalismo moderno e della Terza Pagina

Giancarlo Tartaglia tratteggia con sensibilità e finezza storiografica il profilo, la personalità, le imprese giornalistiche di uno dei “padri nobili” della stampa italiana. Il nuovo libro del direttore della Fnsi si intitola Il giornale è il mio amore. Alberto Bergamini inventore del giornalismo moderno. Uscito per i tipi di All Around Editore nella collana “I quaderni” (prezzo di copertina 15,00 euro, disponibile anche online), sviluppa una narrazione fra storia e memoria per ripercorrere la vita e le tappe professionali di Bergamini, che “è stato, insieme ad Albertini e Frassati, l’artefice e l’interprete di una stagione irripetibile della storia politico-giornalistica del nostro Paese”. Leggi tutto

Aggressione a giornalista e cameraman di Teleromagna allo Stadio Morgagni di Forlì. La presa di posizione del gruppo giornalisti sportivi. Solidarietà dell’Odg regionale

Il Gruppo Emiliano Romagnolo Giornalisti Sportivi (GERGS) esprime un profondo sconcerto per quanto successo mercoledì sera allo stadio Morgagni di Forlì, in un derby Forlì-Cesena in cui le due tifoserie hanno avuto un comportamento esemplare nonostante un finale arroventato e ricco di emozioni in campo. A esibire il peggior repertorio possibile sono stati invece l’ex presidente del Forlì Stefano Fabbri e l’attuale presidente biancorosso Gianfranco Cappelli.
Nel finale della gara di mercoledì sera, dopo l’assegnazione di un calcio di rigore al Cesena, il signor Fabbri ha aggredito fisicamente il giornalista Luca Alberto Montanari, che stava effettuando la telecronaca per Teleromagna. Successivamente se l’è presa con il cameraman accendendo un parapiglia che ha coinvolto anche il presidente Cappelli, separato a forza da un giornalista. Leggi tutto

Ricordo e iniziative dell’Ordine regionale nel 75° anniversario della morte di Ezio Cesarini: giornalista antifascista, martire e testimone del suo tempo

27 gennaio 1944: al Poligono di tiro di via Agucchi viene fucilato Ezio Cesarini, redattore del Resto del Carlino. Già rinchiuso nel carcere di San Giovanni in Monte perché antifascista, è condannato come “concorrente morale” nell’uccisione del federale repubblichino di Bologna Eugenio Facchini.
Nel 75° anniversario della morte, l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna ha deciso di ripercorrere storicamente la vita di Cesarini, che ha lottato con coraggio per la libertà di stampa e l’indipendenza dei giornalisti dalla dittatura nazi-fascista. Una serie di iniziative cercano di farlo conoscere anche come testimone delle vicende storico-politiche di un periodo intenso e tragico (a Bologna e nell’Italia intera) perché la sua vita è un piccolo compendio di storia locale, nazionale e internazionale. Leggi tutto

A Bologna è nata la sezione regionale di Articolo21. Ulteriore presidio di legalità per garantire il diritto costituzionale dei cittadini a essere informati

A inaugurare la sezione locale dell’Associazione, venerdì 18 gennaio al CIRSFID di Bologna, c’erano il presidente di Articolo 21 Paolo Borrometi, giornalista costretto a vivere sotto scorta per le sue inchieste “scomode”, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Giuseppe Giulietti e la portavoce della nuova sezione emiliano-romagnola dell’associazione Stefania Pellegrini, docente all’Università di Bologna che da anni si occupa di legalità, mafia come fenomeno sociale e strategie di contrasto e prevenzione del fenomeno mafioso. Presenti anche Loris Mazzetti, giornalista Rai e storico collaboratore di Enzo Biagi (tra i fondatori di Articolo21), la presidente dell’Associazione Stampa regionale Serena Bersani, diversi rappresentanti del sindacato e di altre associazioni dei giornalisti. Leggi tutto

Le surreali, suggestive e poetiche “chiese scomparse” di Domenico Segna

Giornalista, vicecaporedattore dei Martedì del Centro San Domenico e docente dello Studio filosofico domenicano di Bologna, Domenico Segna “ha raccolto le sue poesie all’ombra di un silenzio che invita a pensare, ricordare, consacrare il tempo, muovere le labbra e poi, di nuovo, tacere”.
Il piccolo e prezioso volume Le chiese scomparse (Con-fine Edizioni) è infatti un viaggio a ritroso, razionale e sentimentale, alla ricerca di un tempo perduto di ricordi privati, familiari, già fluiti nel tessuto di un’esperienza comune.
Come viene sottolineato nel risvolto di copertina, anche nello stile, che accoglie esperienze moderniste e surrealiste, l’autore

2015: un anno nero. 521 giornalisti minacciati in Italia, 110 uccisi nel mondo

I dati di Ossigeno per l’Informazione e Reporter sans Frontières consegnano un “bollettino nero” per la libertà di stampa.
Nel 2015 sono stati 521 i giornalisti e i blogger italiani vittime di intimidazioni, minacce e abusi di cui Ossigeno per l’Informazione ha dato notizia. Questo conferma che, in Italia, il lavoro dei giornalisti che si occupano di informazioni “scomode” è ancora altamente rischioso. A fine anno Ossigeno ha segnalato minacce e intimidazioni nei confronti di 49 giornalisti, blogger, fotoreporter, videoperatori, direttori di testata, editori. Ma in maggio – secondo dati di Repubblica – erano già fra i 30 e i 50 i giornalisti protetti dalle forze dell’ordine

I Quaderni del Cnog: un vademecum sulle cause di lavoro di precari e freelance

Quando si vince, quando si perde: ha un titolo emblematico e schietto il vademecum del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti che raccoglie 53 sentenze e conciliazioni relative a cause di lavoro giornalistico. Protagonisti del quaderno (uscito in autunno dell’anno scorso) sono i precari e freelance di tutta Italia che lavorano in vari settori dell’informazione: carta stampata, radio, tv, agenzie di stampa, fotogiornalismo.
Il vademecum è stato messo a punto, nell’arco di due anni, dal Gruppo di Lavoro Precari e Freelance del Cnog coordinato da Nicoletta Morabito. E, come sottolinea il presidente nazionale dell’Odg Enzo Iacopino

Addio Mister Rally! È scomparso Paolo Mandini, un collega etico e versatile

Era conosciuto da tutti come l’assessore della Spal. Un automatismo spontaneo quello di associarlo ai colori biancoazzurri, vista la sua passione per la gloriosa squadra della città estense e il ruolo di assessore allo sport ricoperto a più riprese che lo portò ad occuparsi di calcio anche dal punto di vista politico-amministrativo. Ferrara è in lutto per la scomparsa di Paolo Mandini, personaggio poliedrico, dai tanti interessi, che lo portarono a spaziare dalla politica alla cooperazione, dallo sport al giornalismo.
Paolo ci ha lasciati a 72 anni e con lui cala il sipario su una vita sempre trascorsa in primo piano. Gli esordi in politica nella Fgci, poi gli incarichi nella giunta comunale

Stefano Carini è il nuovo direttore del quotidiano piacentino Libertà

Libertà ha un nuovo direttore. È Stefano Carini, che dal primo gennaio ha assunto la guida della storica testata di Piacenza.
Ha iniziato come collaboratore del quotidiano di via Benedettine per poi diventare redattore, vice-caposervizio del settore sport, vice-caporedattore e, fino a oggi, caporedattore.
Ha intrecciato in modo profondo l’attività giornalistica con le vicende di vita personale, la grande passione per il calcio, la corsa e l’attività sportiva.
Un lungo cammino che lo ha portato alla direzione del quotidiano piacentino al posto di Gaetano Rizzuto, in pensione dal 31 dicembre 2015.

Il bilancio del 2015 con lo sguardo rivolto al futuro

Ci sono nomi che entrano nell’immaginario collettivo e fissano il tempo più delle date. Uno di questi è Charlie Hebdo. Il 2015 si disvelò proprio in quel tragico 7 gennaio, in cui Parigi subì il primo sconvolgente attacco della sua storia recente. Oltre a colpire delle vite umane, quell’attacco colpì uno dei pilastri della nostra civiltà, vale a dire la libertà di informazione e di pensiero.
All’indomani di quei tragici fatti anche noi giornalisti ci siamo posti degli interrogativi, in qualche modo paralleli alla sottile linea rossa che regola il rapporto tra la libertà di stampa e il senso di responsabilità. È stato, quello, il primo spunto di una lunga riflessione che ha riempito di contenuti il nostro giornale online, ma anche la sua edizione cartacea, Giornalisti, uscita a inizio dicembre dopo due anni di sospensione.
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