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Consulta dei Presidenti e Vicepresidenti degli OdG Regionali. Per la Revisione degli Albi dell’Ordine un nuovo punto di riferimento: la formazione e i crediti

Come tutti gli anni, il Consiglio dell’Ordine deve svolgere, secondo l’art. 41 della legge n. 69 del 1963 (legge che regola l’ordinamento della professione giornalistica), la “Revisione degli Albi” per constatare le eventuali inattività degli iscritti, sia giornalisti professionisti che giornalisti pubblicisti, come ribadito anche dall’art. 30 del D.P.R. n. 115 del 1965 che recita al primo comma: “Il Consiglio Regionale o Interregionale provvede alla tenuta dell’Albo e deve almeno ogni anno curarne la revisione”. Dell’argomento si è discusso nella riunione della Consulta dei Presidenti e Vicepresidenti tenutasi a Roma nella sede dell’Ordine Nazionale il 7 maggio 2019. Leggi tutto

Finalissima del concorso Il giornale e i giornalismi nelle scuole 2019. Studenti di tutta Italia e giornalini scolastici premiati a Cesena dall’OdG nazionale

La cerimonia di premiazione del concorso Il giornale e i giornalismi nelle scuole, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, si è tenuta la settimana scorsa a Cesena alla presenza di circa 700 studenti e insegnanti provenienti da tutta Italia. Il premio è nato sedici anni fa quale strumento d’arricchimento informativo-comunicativo e di modernizzazione del linguaggio. Grazie alla collaborazione della Amministrazione comunale di Cesena, e al lavoro del consigliere regionale dell’Ordine Michelangelo Bucci, i due appuntamenti finali del concorso 2019 sono stati ospitati dalla città romagnola per il quarto anno consecutivo. Leggi tutto

Dalle pagine del quotidiano Libero una pessima prova di giornalismo. Le persone vanno rispettate, sempre, anche nel dissenso. La nostra deontologia è chiara e va seguita

Ancora una volta Libero scrive una (prima) pagina raccapricciante di “giornalismo”. E ancora una volta se la prende con uno dei suoi obiettivi preferiti, insieme a immigrati e omosessuali: le donne. A farne le spese, stavolta, è Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che ha ispirato milioni di ragazzi, scesi in piazza in tutto il mondo contro il cambiamento climatico. Ma per Libero Greta è una “rompiballe”, come è stata definita nel titolo d’apertura del 18 aprile in occasione dell’incontro della ragazza col Papa. Leggi tutto

13 marzo 1979: attentato alla sede bolognese del Sindacato stampa e tragica morte di Graziella Fava. 40 anni dopo la testimonianza critica di Claudio Santini

Il fumo che seguì l’incendio per terrorismo all’Assostampa di Bologna il 13 marzo 1979 non asfissiò solo la sventurata Graziella Fava, ma tolse il respiro al desiderio di verità, oscurò l’inchiesta sugli esecutori e sui mandanti di quell’assurdo e tragico “atto politico”. L’indagine giudiziaria infatti fu soffocata da altri drammatici eventi che percorsero la nostra vita nazionale e locale e si concluse con una sconcertante archiviazione “perché ignoti gli autori del reato”. Nessun colpevole, nessuna chiarezza, dunque, solo nebbia. Leggi tutto

Addio Mister Rally! È scomparso Paolo Mandini, un collega etico e versatile

Era conosciuto da tutti come l’assessore della Spal. Un automatismo spontaneo quello di associarlo ai colori biancoazzurri, vista la sua passione per la gloriosa squadra della città estense e il ruolo di assessore allo sport ricoperto a più riprese che lo portò ad occuparsi di calcio anche dal punto di vista politico-amministrativo. Ferrara è in lutto per la scomparsa di Paolo Mandini, personaggio poliedrico, dai tanti interessi, che lo portarono a spaziare dalla politica alla cooperazione, dallo sport al giornalismo.
Paolo ci ha lasciati a 72 anni e con lui cala il sipario su una vita sempre trascorsa in primo piano. Gli esordi in politica nella Fgci, poi gli incarichi nella giunta comunale

Stefano Carini è il nuovo direttore del quotidiano piacentino Libertà

Libertà ha un nuovo direttore. È Stefano Carini, che dal primo gennaio ha assunto la guida della storica testata di Piacenza.
Ha iniziato come collaboratore del quotidiano di via Benedettine per poi diventare redattore, vice-caposervizio del settore sport, vice-caporedattore e, fino a oggi, caporedattore.
Ha intrecciato in modo profondo l’attività giornalistica con le vicende di vita personale, la grande passione per il calcio, la corsa e l’attività sportiva.
Un lungo cammino che lo ha portato alla direzione del quotidiano piacentino al posto di Gaetano Rizzuto, in pensione dal 31 dicembre 2015.

Il bilancio del 2015 con lo sguardo rivolto al futuro

Ci sono nomi che entrano nell’immaginario collettivo e fissano il tempo più delle date. Uno di questi è Charlie Hebdo. Il 2015 si disvelò proprio in quel tragico 7 gennaio, in cui Parigi subì il primo sconvolgente attacco della sua storia recente. Oltre a colpire delle vite umane, quell’attacco colpì uno dei pilastri della nostra civiltà, vale a dire la libertà di informazione e di pensiero.
All’indomani di quei tragici fatti anche noi giornalisti ci siamo posti degli interrogativi, in qualche modo paralleli alla sottile linea rossa che regola il rapporto tra la libertà di stampa e il senso di responsabilità. È stato, quello, il primo spunto di una lunga riflessione che ha riempito di contenuti il nostro giornale online, ma anche la sua edizione cartacea, Giornalisti, uscita a inizio dicembre dopo due anni di sospensione.

2015: un anno nero. 521 giornalisti minacciati in Italia, 110 uccisi nel mondo

I dati di Ossigeno per l’Informazione e Reporter sans Frontières consegnano un “bollettino nero” per la libertà di stampa.
Nel 2015 sono stati 521 i giornalisti e i blogger italiani vittime di intimidazioni, minacce e abusi di cui Ossigeno per l’Informazione ha dato notizia. Questo conferma che, in Italia, il lavoro dei giornalisti che si occupano di informazioni “scomode” è ancora altamente rischioso. A fine anno Ossigeno ha segnalato minacce e intimidazioni nei confronti di 49 giornalisti, blogger, fotoreporter, videoperatori, direttori di testata, editori. Ma in maggio – secondo dati di Repubblica – erano già fra i 30 e i 50 i giornalisti protetti dalle forze dell’ordine

I Quaderni del Cnog: un vademecum sulle cause di lavoro di precari e freelance

Quando si vince, quando si perde: ha un titolo emblematico e schietto il vademecum del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti che raccoglie 53 sentenze e conciliazioni relative a cause di lavoro giornalistico. Protagonisti del quaderno (uscito in autunno dell’anno scorso) sono i precari e freelance di tutta Italia che lavorano in vari settori dell’informazione: carta stampata, radio, tv, agenzie di stampa, fotogiornalismo.
Il vademecum è stato messo a punto, nell’arco di due anni, dal Gruppo di Lavoro Precari e Freelance del Cnog coordinato da Nicoletta Morabito. E, come sottolinea il presidente nazionale dell’Odg Enzo Iacopino

“Manovra” Casagit: le nuove disposizioni in vigore dall’1 gennaio 2016

Col nuovo anno saranno applicate le regole stabilite dalla recente “manovra” Casagit. Ecco le ragioni, la strategia, le misure e gli effetti previsti dal “nuovo corso”.
Le ragioni
Le difficoltà del settore sono sotto gli occhi di tutti – sempre meno giornalisti contrattualizzati, sempre minori retribuzioni – e hanno inevitabilmente pesanti riflessi sugli enti di categoria. Per Casagit si prevede una riduzione delle entrate per contribuzioni, che scenderanno dagli 81,1 milioni del 2015 ai 78,3 milioni nel 2020. Per contro, i costi (prestazioni e gestione) saliranno dagli 83,8 milioni del 2015 ai 88,1 milioni del 2020. Di conseguenza, il
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